mercoledì 23 febbraio 2011

mercoledì 16 febbraio 2011

Nuova ferrovia tra Lhasa e sede del Panchen Lama

La Cina completera' entro il 2015 una nuova linea ferroviaria che colleghera' Lhasa, la capitale del Tibet, a Shigatse, sede del monastero del Panchen Lama, uno dei leader religiosi piu' importanti nel buddhismo tibetano. Lo afferma oggi la stampa cinese.  Il progetto, che costera' 13,3 miliardi di yuan (1,4 miliardi di euro) e' un' estensione della ferrovia ''piu' alta del mondo'' che dal 2006 collega Lhasa a Pechino. La ferrovia e' stata criticata da gruppi di esuli tibetani secondo i quali e' destinata ad accelerare la ''colonizzazione'' del Tibet da parte degli immigrati cinesi. Gli stessi gruppi sostengono che i massicci investimenti decisi dal governo centrale dopo la rivolta popolare del 2008 tendono in realta' ad arricchire gli immigrati e le imprese cinesi e che i loro benefici non raggiungono la popolazione locale. La nuova linea, la cui costruzione e' iniziata in settembre, sara' lunga 253 chilometri. ''La nuova ferrovia, insieme al nuovo aeroporto che ha aperto in novembre, avra' un ruolo importante nello sviluppo del turismo e nell' accelerare i trasporti delle risorse naturali'', secondo l' agenzia Nuova Cina.

Muore un nipote del Dalai Lama

Un nipote del Dalai Lama e' morto ieri notte in Florida investito da una macchina durante una marcia per sensibilizzare gli americani sulla necessita' dell'indipendenza tibetana dalla China. Jigme K. Norbu (45 anni) e' stato investito da un Suv mentre camminava sulla linea bianca laterale di una strada ascorrimento veloce nella stesa direzione del traffico. Il guidatore del Suv, un uomo che aveva a bordo anche il figlioletto di cinque anni, non e' stato per il momento accusato di nulla. Norbu viveva a Bloomington, nello stato dell'Indiana, era attivista di un gruppo per il rispetto dei diritti umani ed era da poco partito per una marcia della pace per ricordare il cinquantesimo anniversario della fallita ribellione tibetana contro i cinesi. Era il figlio dell'ultimo dei fratelli del Dalai Lama e in passato aveva gia' partecipato ad analoghe marce negli Stati Uniti.  Il Dalai Lama ha visitato diverse volte Bloomington: la citta' a circa 80 chilometri da Indianapolis e' infatti la sede di un importante centro buddista e di un famoso tempio.

martedì 15 febbraio 2011

Nepal: casinò indebitati

- I casino' di Kathmandu, i piu' antichi del Sud dell'Asia e meta di turisti stranieri, rischiano di chiudere per i debiti contratti con lo stato per il mancato pagamento di affitto e altre royalties.  Il parlamento nepalese, dominato da una maggioranza maoista, potrebbe infatti decidere di revocare le licenze di esercizio dopo che l'ultimatum per il pagamento degli arretrati e' scaduto ieri, come riportano i media locali. I casino, che sono otto nella capitale (e appartengono per lo piu' a gruppi indiani), sarebbero costretti a trasferirsi in altre localita' con ingenti perdite per il settore che impiega 7 mila addetti e rappresenta una popolare attrazione per i giocatori di azzardo della regione, soprattutto quelli provenienti dalla vicina India. Da quando e' caduta la monarchia nel 2006, l'industria dei casino' (vietati ai cittadini nepalesi) e' entrata in crisi per la diminuzione di giocatori e per le rivendicazioni dei sindacati maoisti.

giovedì 10 febbraio 2011

Bhutan e il tabacco vietato

La polizia ha arrestato negli scorsi giorni un monaco buddista trovato in possesso di 72 pacchetti di tabacco da masticare. L'uomo, 23 anni, aveva nascosto il prodotto, considerato illegale nel paese da gennaio, in una borsa sotto i vestiti. Ora rischia fino a cinque anni di prigione.

La strada per abolire completamente il fumo, considerato dannoso per il karma e per la salute dal Governo, passa attraverso il divieto totale di vendita, oltre che di contrabbando.

L'unica possibilità di fumare legalmente nel paese è avere una ricevuta che dimostri che il tabacco è stato acquistato in India, per uso personale, non più di 200 sigarette o 150 grammi di tabacco al mese. Lo stesso vale per i turisti stranieri.

martedì 8 febbraio 2011

Polemiche in Cina per spot pubblicitario

Polemiche in Cina per uno spot pubblicitario andato in onda durante il Super Bowl, la finale del campionato di football americano. Nello spot il noto attore americano Timothy Hutton siede in un ristorante himalayano di Chicago. Mentre un cameriere in costume tipico tibetano gli serve del cibo, l'attore dice che ''la gente del Tibet e' nei guai, la loro cultura e' a rischio''. Ma subito dopo subito aggiunge che essi ''ancora fanno un delizioso pesce al curry''. Questo per promuovere le attivita' della Groupon, la societa' leader mondiale dei gruppi di acquisto, sconti e coupon, che ha voluto lo spot e che sta cercando di sfondare sul mercato cinese dove sono presenti gia' diversi suoi cloni. La messa in onda dello spot ha suscitato le ire sia dei cinesi che dei tibetani. I cinesi hanno rimproverato la societa' per quello che a loro e' sembrata una promozione pro liberta'
del Tibet, mentre gli attivisti tibetani si sono lamentati in quanto lo spot, a loro giudizio, banalizza e involgarisce le sofferenze del loro popolo. Vivek Kumar, co-proprietario del ristorante himalayano dove lo spot e' stato girato, ha detto di essere rimasto molto male dopo aver visto la pubblicita'. ''Quando abbiamo visto la sceneggiatura sembrava diversa la cosa - ha detto Kumar - ma il modo in cui l'hanno girato, il tono con cui le parole sono state pronunciare non rispondono al nostro gusto. E' stato usato il nostro nome ma non e' stato ben presentato. Certamente la cosa puo' risultare offensiva per molta gente''.  Difende invece la campagna pubblicitaria il fondatore e amministratore delegato della Groupon, Andrew Mason che, intervistato dalla alcuni giornali, ha sottolineato in particolare come la sua societa' doni denaro e focalizzi l'attenzione proprio in favore delle problematiche che la si accusa di offendere. Ma le spiegazioni di Mason non sono servite a placare le ire sia degli internauti cinesi che di quelli tibetani. La Groupon e' una societa' basata sul concetto del cosiddetto ''deal of the day'', ovvero dell'offerta di un prodotto (ottenuto tramite dei coupon spendibili in negozi e ristoranti) a prezzi scontati e per un periodo ridotto (di solito 24 ore).

India: sequestrati sei esperti del WWF

Ci sono anche tre donne tra i sei esperti del WWF sequestrati ieri sera in un parco naturale dello Stato
nordorientale indiano dell'Assam, noto per gli elefanti e le tigri. Sono tutti cittadini indiani.
Secondo quanto riporta un portavoce della polizia locale all'agenzia Ians «un gruppo di una ventina di militanti armati ha rapito sei funzionari del WWF mentre stavano conducendo un censimento delle specie protette insieme ad alcuni responsabili locali». La riserva è quella del Manan National Park a circa 200 km dal capoluogo di Guwahati, vicino al confine con il Bhutan. «Nella zona è in corso una massiccia operazione di ricerca», ha detto all'agenzia Kampa Borgoyari, funzionario di un'amministrazione locale che si chiama Bodoland Territorial Council, precisando che «i militanti hanno agito con il viso coperto». Si sospetta il gruppo separatista tribale dei Bodo, il principale attivo nello Stato che proprio oggi aveva annunciato la ripresa della campagna di lotta per l'autonomia dell'omonima regione. Il parco di Manas ospita ben 22 dei 41 animali in via di estinzione in India, tra cui il rinoceronte indiano, tigri e rarissime scimmie.