martedì 8 febbraio 2011

Polemiche in Cina per spot pubblicitario

Polemiche in Cina per uno spot pubblicitario andato in onda durante il Super Bowl, la finale del campionato di football americano. Nello spot il noto attore americano Timothy Hutton siede in un ristorante himalayano di Chicago. Mentre un cameriere in costume tipico tibetano gli serve del cibo, l'attore dice che ''la gente del Tibet e' nei guai, la loro cultura e' a rischio''. Ma subito dopo subito aggiunge che essi ''ancora fanno un delizioso pesce al curry''. Questo per promuovere le attivita' della Groupon, la societa' leader mondiale dei gruppi di acquisto, sconti e coupon, che ha voluto lo spot e che sta cercando di sfondare sul mercato cinese dove sono presenti gia' diversi suoi cloni. La messa in onda dello spot ha suscitato le ire sia dei cinesi che dei tibetani. I cinesi hanno rimproverato la societa' per quello che a loro e' sembrata una promozione pro liberta'
del Tibet, mentre gli attivisti tibetani si sono lamentati in quanto lo spot, a loro giudizio, banalizza e involgarisce le sofferenze del loro popolo. Vivek Kumar, co-proprietario del ristorante himalayano dove lo spot e' stato girato, ha detto di essere rimasto molto male dopo aver visto la pubblicita'. ''Quando abbiamo visto la sceneggiatura sembrava diversa la cosa - ha detto Kumar - ma il modo in cui l'hanno girato, il tono con cui le parole sono state pronunciare non rispondono al nostro gusto. E' stato usato il nostro nome ma non e' stato ben presentato. Certamente la cosa puo' risultare offensiva per molta gente''.  Difende invece la campagna pubblicitaria il fondatore e amministratore delegato della Groupon, Andrew Mason che, intervistato dalla alcuni giornali, ha sottolineato in particolare come la sua societa' doni denaro e focalizzi l'attenzione proprio in favore delle problematiche che la si accusa di offendere. Ma le spiegazioni di Mason non sono servite a placare le ire sia degli internauti cinesi che di quelli tibetani. La Groupon e' una societa' basata sul concetto del cosiddetto ''deal of the day'', ovvero dell'offerta di un prodotto (ottenuto tramite dei coupon spendibili in negozi e ristoranti) a prezzi scontati e per un periodo ridotto (di solito 24 ore).

India: sequestrati sei esperti del WWF

Ci sono anche tre donne tra i sei esperti del WWF sequestrati ieri sera in un parco naturale dello Stato
nordorientale indiano dell'Assam, noto per gli elefanti e le tigri. Sono tutti cittadini indiani.
Secondo quanto riporta un portavoce della polizia locale all'agenzia Ians «un gruppo di una ventina di militanti armati ha rapito sei funzionari del WWF mentre stavano conducendo un censimento delle specie protette insieme ad alcuni responsabili locali». La riserva è quella del Manan National Park a circa 200 km dal capoluogo di Guwahati, vicino al confine con il Bhutan. «Nella zona è in corso una massiccia operazione di ricerca», ha detto all'agenzia Kampa Borgoyari, funzionario di un'amministrazione locale che si chiama Bodoland Territorial Council, precisando che «i militanti hanno agito con il viso coperto». Si sospetta il gruppo separatista tribale dei Bodo, il principale attivo nello Stato che proprio oggi aveva annunciato la ripresa della campagna di lotta per l'autonomia dell'omonima regione. Il parco di Manas ospita ben 22 dei 41 animali in via di estinzione in India, tra cui il rinoceronte indiano, tigri e rarissime scimmie.

lunedì 7 febbraio 2011

Nepal: tg a lume di lanterna

Dall'inizio di febbraio il telegiornale serale di un canale televisivo nepalese va in onda alla luce di una
lanterna a petrolio per protestare contro i frequenti «black out» imposti dal governo. Da questo mese le interruzioni di corrente nell'ex regno himalayano hanno infatti raggiunto il record di 12 ore al giorno.
Per attirare l'attenzione sul grave problema, l'emittente privata Kantipur Television (Ktv), una delle principali tv nazionali, ha deciso questa originale forma di denuncia. Nel notiziario delle 19, ribattezzato Laaltin Bullettin (in nepalese «notiziario della lanterna») la conduttrice, nella semioscurità, legge le notizie alla luce fioca di un rudimentale lampada a olio poggiato sul tavolo. «È scandaloso che i nepalesi, anche oggi nel ventunesimo secolo, siano costretti a vivere nelle tenebre a causa dell'incapacità dei nostri amministratori» si legge in un comunicato stampa della rete televisivo che qualche giorno fa ha annunciati la sua bizzarra iniziativa.
«Vogliamo che il governo si impegni a potenziare l'offerta di elettricità quanto prima possibile» ha detto il direttore Tirtha Koirala, aggiungendo che «l'iniziativa ha ricevuto finora il plauso degli spettatori, ma nessuna reazione da parte delle autorità». Lo scorso mese la Nepal Electricity Authority (Nea) aveva deciso di aumentare di un'altra ora (per un totale di 12 ore) la durata dei tagli giornalieri di corrente elettrica, aggravando i disagi per la popolazione costretta a dipendere dall'uso di generatori a diesel per le attività quotidiane. A causa del degrado della rete elettrica e della decennale guerra civile con i maoisti, il Nepal è in grado di soddisfare solo la metà del suo fabbisogno energetico nonostante le grandi potenzialità nel settore dell'energia idroelettrica.

venerdì 4 febbraio 2011

Simone Moro e compagni scampano ad una valanga

Rientro a valle difficile per l'alpinista bergamasco Simone Moro dopo la prima scalata in assoluto in invernale alla vetta del Gaseherbrum II, 8.035 metri, nel Karakorum pakistano. Insieme ai compagni di cordata Denis Urubko e Cory Richards, questa mattina e' partito dal campo 1 per rientrare al campo base ma durante la marcia il gruppo di scalatori e' stato travolto da una valanga. Moro e compagni se la sono cavata con un grande spavento e qualche lieve contusione. Ora sono in salvo al campo base. ''La valanga ci ha travolto tutti e tre - racconta Moro sul suo blog - mentre camminavamo legati. Ci ha trascinati per 150 metri tra blocchi di ghiaccio grandi come automobili. Abbiamo avuto una fortuna mostruosa: poteva ucciderci, invece non ci siamo fatti nulla''. La discesa e' stata complicata anche dal maltempo, con la visibilita' ridotta a pochi metri. ''Siamo arrivati al campo base - prosegue Moro - davvero senza energie. Ci siamo salvati grazie alla forza fisica, all'esperienza e anche alla fortuna''.

Ban Ki-moon soddisfatto per l'elezione di Khanal

Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon si e' rallegrato per l'elezione ieri di Jhalanath Khanal quale premier del Nepal, perche' cio' ''mette fine ad una prolungata impasse nella formazione del nuovo governo''.
In un comunicato diffuso dall'ufficio delle Nazioni Unite in India si afferma inoltre che l'Onu e' pronto ad appoggiare tutti gli sforzi per completare il processo di pace e giungere all'adozione di una nuova costituzione entro la data fissata del 28 maggio 2011. Il segretario generale, si dice ancora, ringrazia per il raggiungimento di questo significativo obiettivo il Palamento nepalese, i partiti politici ed i loro leader, che hanno contribuito agli sforzi realizzati nella formazione di un nuovo governo. Cio' inoltre, si sottolinea infine, ''permettera' di
raggiungere gli obiettivi fissati nell'Accordo complessivo di pace: l'integrazione e riabilitazione dei combattenti maoisti, la democratizzazione dell'esercito e l'adozione di una nuova costituzione''.

giovedì 3 febbraio 2011

Il Nepal ha un nuovo Primo Ministro

Mettendo fine a sette mesi di impasse, il  Parlamento del Nepal ha eletto oggi primo ministro Jhalnath Khanal, leader del Partito comunista del Nepal (Uml). Lo riferiscono i media a Kathmandu. Nella votazione odierna, la 17/a da quando è cominciata la crisi di governo lo scorso anno, Khanal ha ottenuto 368 voti sui 601 di cui dispone l'Assemblea. Il Partito comunista del Nepal -Ulm è la terza formazione politica per importanza del Parlamento, ma il nuovo premier ha potuto contare sui voti del Partito comunista del Nepal (maoista) di Pushpa Kamal Dahal, conosciuto come Prachanda, che ha il maggior numero di deputati.
Poche ore prima a sorpresa Dahal, che pure aveva presentato la sua candidatura a premier, aveva annunciato il suo ritiro insieme ad una indicazione di voto a favore di Khanal.

mercoledì 2 febbraio 2011

Simone Moro conquista la vetta del Gasherbrum II. Prima scalata invernale in Pakistan

Partito la notte scorsa da campo 3, a circa 7.000 metri di quota, l'alpinista bergamasco Simone Moro
ha raggiunto all'alba di oggi la vetta del Gasherbrum II (8.035 metri) compiendo cosi' la prima scalata assoluta nella stagione invernale di un Ottomila nel KArakorum in Pakistan. Con lui c'erano anche il
kazako Denis Urubko e lo statunitense Cory Richards. Dalla cima Moro ha chiamato con il telefono satellitare la moglie in Italia. ''Non c'e' tempo da perdere - ha riferito -perche' e' previsto forte vento. Dobbiamo scendere il piu' possibile e il piu' velocemente possibile''. La spedizione e' partita il 27 dicembre dall'Italia e ha dovuto affrontare temperature gelide, fino a -50 gradi, e forti venti per poter attrezzare la via fino alla vetta. Per Moro si tratta della terza ''prima assoluta'' in invernale: nel 2005 ha scalato lo Shisha Pangma e nel 2009 il Makalu.

www.simonemoro.com